venerdì 2 aprile 2010

Scopelliti "la sanità calabrese sarà commissariata"


scopelliti  "Sicuramente si". Così il presidente eletto della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha risposto, durante un'intervista a Mattino Cinque, alla domanda di Maurizio Belpietro se chiederà al Governo il commissariamento della sanità calabrese.
"C'é in Calabria - ha aggiunto Scopelliti - un'anomalia. Due miliardi e cento milioni di euro è il disavanzo. Sia il presidente Berlusconi che il ministro Sacconi, ancora prima del ministro Fazio, dissero molto chiaramente che la sanità calabrese andava commissariata. Chiederò anche di fare luce su una vicenda scabrosa: il Tavolo Massicci inspiegabilmente, nel momento in cui doveva commissariare la sanità calabrese, decise di non farlo e di dare il via libera al piano di rientro, che è inattuabile e lo dimostrano i fatti. Qualcuno al Tavolo Massicci, inspiegabilmente, si piegò dunque alle logiche perverse dell'ex Governatore Loiero. Si tratta di un fatto gravissimo e di questo chiederò conto al Governo nazionale nel momento in cui diventerò a tutti gli effetti governatore".
Scopelliti si è detto anche certo che sarà lui il Commissario della sanità calabrese "perché - ha affermato - lo prevede la legge".
Rispondendo ad un'altra domanda di Belpietro, Scopelliti ha aggiunto che "per rientrare dal deficit della sanità bisogna cominciare a tagliare i rami secchi e ad abolire le spese clientelari e inutili. Ciò che va fatto, di contro, è abolire il ticket perché grava in modo oneroso sulle categorie sociali meno abbienti, gli anziani in primo luogo. Un'iniziativa compatibile con la necessità di rientrare dal deficit perché inciderebbe poco sul bilancio della sanità. A patto che, dall'altro, c'é un risparmio tagliando le spese legate alle logiche clientelari e affaristiche. E soprattutto se si sopprimono le spese legate all'azione dei manager nominati per scopi clientelari. Ho già detto che spero che i manager nominati da Loiero, il giorno dopo la mia proclamazione, consegnino le loro dimissioni perché questo gioverà al mio lavoro. Occorre azzerare tutto perché questo rientra nella logica di discontinuità legata alla mia vittoria, che è stata netta". Poi Scopelliti ha risposto alla domanda relativa alla pillola abortiva "dicendosi assolutamente contrario". "L'unica ipotesi eventualmente praticabile - ha aggiunto Scopelliti - è quella di una somministrazione della pillola in ospedale, ma si tratta di un'ipotesi estrema e, comunque, da verificare come praticabilità. Una linea che ho espresso in campagna elettorale e che manterrò come Governatore della Calabria". "Con Loiero non abbiamo avuto molte occasioni di confronto perché lui si è sempre sottratto ai faccia a faccia con me. Questo perché - ha concluso Scopelliti - Loiero sapeva che non sarebbe stato per lui un vantaggio confrontarsi direttamente con me. Con lui, comunque, c'é sempre stato un rapporto cordiale. Mercoledì scorso, quando sono stato a Catanzaro, ho telefonato a Loiero per salutarlo. Ci rivedremo sicuramente nei prossimi giorni, subito dopo la mia proclamazione. In ogni caso, malgrado la cordialità del rapporto con Loiero, io sulle mie posizioni sono stato sempre rigoroso e fermo e ho detto in ogni occasione in maniera netta e spietata quello che ho sempre pensato della Giunta Loiero, che ha fallito e tradito le aspettative ed i sogni del popolo calabrese". 

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