martedì 27 aprile 2010

La mafia guadagna sull'immigrazione clandestina. Cresce tra i calabresi la voglia di sicurezza

Secondo un'indagine Demoskopica 1 cittadino su 2 farebbe entrare nella nostra regione soltanto chi ha un lavoro
immigrazione  Dall'immigrazione 290 milioni di euro di proventi illegali: a tanto ammonterebbe il business del caporalato controllato dalle 'ndrine calabresi, secondo le stime piu' recenti dell'Istituto Demoskopika. Il mercato più remunerativo riguarderebbe principalmente i migranti clandestini provenienti dall'Oriente, con in testa curdi, iracheni, pachistani, indiani ed egiziani. Per 6 calabresi su 10 (oltre il 65,1% del campione intervistato) sostiene che è necessario regolarizzare, anche se il 55,1% è favorevole all'espulsione.
Per 1 calabrese su 2 è necessario far entrare soltanto chi ha seriamente voglia di lavorare.
Nell'ultimo decennio gli immigrati sbarcati sulle coste calabresi e successivamente rintracciati sono stati oltre 19 mila. Il picco massimo è stato raggiunto nel biennio 2000-2001 rispettivamente con 5.045 persone nel 2000 e 6.093 nel 2001 pari al 57,9% sul totale degli sbarcati. Nell'ultimo anno, invece, la Calabria ha visto diminuire il numero degli immigrati sbarcati sulle sue coste di quasi 67 punti percentuali passando da 1.973 immigrati del 2007 ai 663 del 2008.
          Angela Mendicino
www.calabriaonline.com

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