''Scorrendo i nominativi di numerosi candidati interni alle liste elettorali mi sono convinta che i promotori delle stesse avranno ritenuto che le mie costanti denunzie miranti ad ottenere 'pulizia', rispettosa dell'etica e della morale, fossero dettate dalla voglia di mera pubblicita' personale o, ancor di piu', dalla voglia di togliermi 'qualche sassolino dalle scarpe'.
Coloro cha hanno formato le liste, destra, sinistra e centro, probabilmente avranno immaginato che mi sarei fatta annebbiare il cervello dai proclamati codici etici, nel mentre predisponevano le candidature all'insegna del trasformismo, di prestanomi, di parenti, di indiziati, di rinviati a giudizio e, persino, di condannati''. Lo ha dichiarato Angela Napoli, deputata del Pdl e componente della Commissione parlamentare antimafia.
''Ho atteso, tra una smentita e l'altra, pazientemente, la pubblicazione ufficiale delle liste con la speranza di non dover deludere qualche ex colonnello romano di AN - dice Napoli - che mi aveva additata quale inutile Cassandra. La speranza dell'attesa era stata coadiuvata dalle dichiarazioni dei Vescovi Italiani e da quelle dei numerosi cittadini calabresi convinti di poter finalmente aspirare ad una classe politica regionale degna di tal nome''.
''La speranza e' immediatamente svanita con la lettura ufficiale delle liste. Non intendo fare nomi - afferma Napoli - non perche' preoccupata da possibili querele, ma certa che il mio elenco sarebbe troppo esteso e derivante da una concezione etica e morale della politica sicuramente differente da coloro che hanno valutato le candidature. Ne' la destra, ne' il centro, ne' la sinistra, pero', mi potranno convincere con l'arroganza, propria di coloro che mirano a conquistare o mantenere posizioni di potere, che la Calabria debba essere destinata a mantenersi coperta dalla nube del malaffare e della corruzione''.
Fonte: Asca
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