
Un’ondata xenofoba e razzista si è voluta levare contro la Calabria. Una terra che ha problemi seri da affrontare, purtroppo, si trova a dover leggere le sciocche quanto ignoranti affermazioni di un “gruppo” nato sul Social network facebook, che fa apologia alla fine della Calabria e della Sicilia, sotto il fango delle frane.Un detto popolare cita che “la madre dei cretini è sempre incinta” e ne devono avere di fratelli quelle persone ideatrici del gruppo. Nomi dietro cui ci sarebbero facce di ragazzini poco più che bambini – ammesso che le foto siano davvero le loro - che forse non hanno ancora fatto in tempo a imparare a leggere e documentarsi su chi sono e cosa hanno fatto i meridionali.Il sud, un popolo fiero, fatto di lavoratori, scrittori, letterati e scienziati (Il Nobel Dulbecco è nato a Catanzaro). Di emigranti, costretti a lasciare il proprio paese per creare ricchezza in altre regioni italiane o nel resto del mondo. Fortunato Seminara, Leonida Repaci, scrittori rappresentativi di una Calabria forte e fiera, portata sempre nel cuore e che con la loro penna hanno affrancato un popolo. Una regione con tanti problemi, la questione meridionale, la criminalità organizzata e infiltrata nei palazzi del potere che tiene in scacco la Calabria onesta che tanto fa, però, nella direzione del contrasto alla mafia. Ma cosa ne possono sapere questi promotori dello scellerato gruppo su Facebook dei figli illustri del Meridione?Saranno troppo occupati a impreziosire le loro menti con i dialoghi e le immagini di trasmissioni trash e talk show televisivi. Consola però che gli unici iscritti sono meridionali indignati dalle dichiarazioni razziste e postano, in questa sciocca bacheca, urla in difesa del sud e anche comprensibile rabbia contro chi senza la minima ombra d’intelligenza getta parole di odio. Come dire l’ignoranza di questo ristretto gruppo non ha proseliti, anzi. Il Buon senso ha prevalso anche sulla Rete.Angela Mendicino
http://www.calabriaonline.com/
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