
Il maltempo, le nevicate e le incessanti piogge che si stanno registrando in questi giorni, hanno causato frane e smottamenti e messo in evidenza il problema dissesto idrogeologico che la nostra regione è chiamata a fronteggiare. Il costone della montagna franata su Maierato, nel Vibonese, alla ribalta delle cronache nazionali, ha anche spinto La Regione a dichiarare lo stato di calamità naturale richiedendo aiuti alla Protezione civile, in particolare, al responsabile regionale Eugenio Ripepe. Inoltre, il presidente della Giunta, Loiero, ha convocato la riunione della Commissione grani rischi che prevede un sopralluogo sul paese colpito – attualmente in sgombero totale dei suoi oltre duemila abitanti – per decidere le azioni più efficaci da mettere in atto.L’immagine apocalittica della montagna che, praticamente, è venuta giù sciogliendosi in fango, finendo sopra le case e gli abitanti di Maierato ha sconvolto non soltanto i calabresi, ma tutta l’Italia, che in queste ore si è trovata davanti il problema smottamenti (come il paese della provincia di Messina con case letteralmente crollate e diverse famiglie sfollate). Si tratta di questioni di cui si conoscono i rischi come di tragedie annunciate.La messa in sicurezza dei territori per evitare il pericolo frane è una questione ancora tutta aperta.Nelle prossime ore si deciderà come intervenire nel paese di Maierato. Intanto altri disagi si sono registrati in Calabria. Nel Cosentino, sulla Statale 18 all’altezza di Cetraro, a causa di un costone pericolante, l’Anas ha disposto la chiusura del tratto stradale, il traffico viene deviato sul percorso alternativo nel centro abitato del paese del Tirreno. Inoltre, sono state segnalate altre frane a Guardia Piemontese, San Marco Argentano e Belvedere Marittimo.Una situazione tutt’altro che risolta in Calabria e il maltempo ancora non concede tregua.Angela Mendicino
Nessun commento:
Posta un commento